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ChatGPT Ads arriva in Europa: cosa sono, come funzionano e cosa cambia per gli inserzionisti

  • Immagine del redattore: Andrea Zamboni
    Andrea Zamboni
  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 5 min

La pubblicità digitale sta entrando in una nuova fase. Dopo Google, Meta, LinkedIn e gli altri grandi ecosistemi pubblicitari, anche OpenAI sta introducendo una propria piattaforma per la pubblicità all’interno di ChatGPT.

La novità si chiama ChatGPT Ads e, da agosto 2026, è stata estesa anche a 31 mercati europei, tra cui l’Italia.


Per chi lavora nel digital advertising è una novità particolarmente interessante: non si tratta semplicemente di aggiungere un altro spazio pubblicitario, ma di poter raggiungere gli utenti mentre stanno facendo una domanda, confrontando delle alternative o cercando una soluzione a un problema.

Che cos'è ChatGPT Ads?

ChatGPT Ads è il sistema pubblicitario di OpenAI che permette alle aziende di mostrare annunci all'interno dell'esperienza ChatGPT.

Gli annunci vengono visualizzati separatamente dalle risposte generate da ChatGPT e sono chiaramente identificati come contenuti sponsorizzati. L'obiettivo è permettere alle aziende di intercettare potenziali clienti in un momento particolarmente interessante: quando stanno già cercando informazioni o valutando una possibile soluzione.


Facciamo un esempio.

Immaginiamo che una persona chieda a ChatGPT:

"Qual è il miglior software gestionale per una piccola azienda?"

Oppure:

"Quale assicurazione viaggio mi conviene per un viaggio negli Stati Uniti?"

Oppure ancora:

"Sto cercando un divano moderno e resistente per un soggiorno piccolo."

In tutti questi casi l'utente non sta semplicemente navigando su Internet: sta esplicitando un'esigenza.

Ed è proprio questo uno degli aspetti più interessanti di ChatGPT Ads dal punto di vista pubblicitario.


Come funzionano gli annunci su ChatGPT?

Gli annunci vengono mostrati al di sotto delle risposte di ChatGPT e possono includere diversi elementi, tra cui:

  • nome dell'inserzionista;

  • logo;

  • titolo;

  • descrizione;

  • immagine;

  • pagina di destinazione.

La selezione degli annunci tiene conto di diversi fattori, tra cui il contesto e l'intento della conversazione, la landing page, il contenuto dell'annuncio e le impostazioni di targeting.


Questo introduce un concetto molto interessante per chi fa advertising.

Non si tratta soltanto di intercettare una ricerca, ma un'intenzione.

Su Google, per esempio, possiamo intercettare una persona che cerca "scarpe running uomo".

Su ChatGPT la conversazione potrebbe essere molto più articolata:

"Corro tre volte alla settimana, soprattutto su asfalto, e cerco una scarpa che mi permetta di affrontare sessioni da 10-15 km senza spendere più di 150 euro."

Il contesto a disposizione è quindi potenzialmente molto più ricco.


Sarà necessario osservare nel tempo quanto questo contesto si tradurrà effettivamente in un vantaggio in termini di performance rispetto ai canali pubblicitari tradizionali.


ChatGPT Ads non è semplicemente "Google Ads dentro ChatGPT"

Questa distinzione è importante.

ChatGPT Ads non dovrebbe essere interpretato come un semplice nuovo motore di ricerca con annunci.

Il comportamento dell'utente è differente.


Su Google l'utente generalmente inserisce una query e riceve una pagina di risultati.

Su ChatGPT, invece, può iniziare una conversazione e svilupparla progressivamente.

Può chiedere un consiglio, aggiungere informazioni, cambiare criteri, confrontare prodotti e arrivare gradualmente a una decisione.

OpenAI descrive proprio questo scenario come un'opportunità per raggiungere le persone mentre esplorano, confrontano e prendono decisioni.


Per un advertiser questo potrebbe significare lavorare sempre meno soltanto sulla singola keyword e sempre più sulla pertinenza rispetto a un determinato bisogno o contesto.


Come si creano le campagne ChatGPT Ads?

OpenAI ha introdotto Ads Manager Beta, una piattaforma dedicata alla creazione e gestione delle campagne pubblicitarie.

L'interfaccia permette di gestire le campagne, monitorare impression, clic e spesa e intervenire sulle impostazioni dell'account. Essendo ancora una piattaforma Beta, alcune funzionalità sono in fase di evoluzione.


A livello di obiettivi pubblicitari, attualmente sono disponibili diverse modalità di acquisto, tra cui:

  • CPM, per campagne orientate alla copertura;

  • CPC, per campagne orientate ai clic;

  • oCPC, cioè un CPC ottimizzato per le conversioni.


Questo rende ChatGPT Ads particolarmente interessante anche per chi proviene da piattaforme come Google Ads e Meta Ads, perché introduce già alcuni concetti familiari di gestione delle campagne, budget, targeting e ottimizzazione.


E il targeting?

È probabilmente uno degli aspetti che sarà più interessante monitorare.


Gli inserzionisti possono utilizzare suggerimenti di contesto per indicare le conversazioni, gli argomenti o le parole chiave in cui il proprio prodotto o servizio potrebbe essere pertinente.


OpenAI precisa però che questi suggerimenti non sono keyword a corrispondenza esatta e non garantiscono che l'annuncio venga mostrato all'interno di una specifica conversazione.


Questo rappresenta una differenza importante rispetto alla logica tradizionale di Google Ads.

L'obiettivo non è necessariamente dire:

"Mostra questo annuncio quando qualcuno digita esattamente questa keyword."

Ma piuttosto fornire al sistema informazioni utili per capire in quali contesti il prodotto o servizio dell'inserzionista può essere rilevante.


Quanti utenti può raggiungere ChatGPT?

La dimensione dell'audience è uno degli elementi che rende questa novità particolarmente interessante.


OpenAI dichiara che ChatGPT conta oltre 1 miliardo di utenti attivi ogni settimana e che ChatGPT Ads ha raggiunto, a meno di 200 giorni dal lancio, un run rate annualizzato di 1 miliardo di dollari di ricavi pubblicitari.


Naturalmente, oltre 1 miliardo di utenti settimanali non significa che un singolo inserzionista possa raggiungere quell'intera audience, né che tutti gli utenti siano esposti agli annunci.

Gli annunci sono infatti destinati agli utenti dei piani Free e Go; gli account Plus, Pro, Business, Enterprise ed Edu non mostrano pubblicità.


Cosa significa per chi fa advertising?

Dal mio punto di vista, la vera novità non è semplicemente la nascita di una nuova piattaforma pubblicitaria.


È il cambiamento nel momento in cui possiamo intercettare l'utente.

Google Ads ci ha abituati a lavorare sull'intento espresso attraverso una ricerca.

Meta Ads lavora molto sulla capacità della piattaforma di individuare persone potenzialmente interessate sulla base di segnali comportamentali e di audience.


ChatGPT introduce un ambiente nel quale l'utente può esprimere direttamente il proprio problema, le proprie esigenze e i propri criteri di scelta attraverso una conversazione.


Questo potrebbe aprire scenari molto interessanti soprattutto per:


  • e-commerce;

  • servizi professionali;

  • software e SaaS;

  • turismo;

  • formazione;

  • prodotti ad alto coinvolgimento;

  • aziende B2B;

  • servizi nei quali la fase di ricerca e confronto è particolarmente importante.



È ancora troppo presto per stabilire quali di questi settori otterranno effettivamente le performance migliori: serviranno dati reali, benchmark e casi studio raccolti con campagne mature.


Una nuova piattaforma da aggiungere al media mix?

Non credo che ChatGPT Ads debba essere visto come il sostituto di Google Ads o Meta Ads.

Almeno per ora, è più corretto considerarlo come un nuovo canale da testare e valutare all'interno di una strategia di advertising più ampia.


Google continuerà ad avere un ruolo fondamentale nell'intercettazione della domanda attraverso il search intent.


Meta rimarrà estremamente importante per audience, creatività e capacità di generare domanda.

ChatGPT introduce invece un ambiente nel quale domanda, ricerca di informazioni, confronto e conversazione possono avvenire nello stesso spazio.


Ed è proprio questo che rende ChatGPT Ads una delle novità più interessanti del digital advertising del 2026.

 
 
 

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