Perché le tue campagne da 10€ al giorno non funzionano (e dove finiscono davvero i tuoi soldi).
- Andrea Zamboni
- 2 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min
Ti è mai capitato di aprire il pannello di Google Ads, vedere che il budget giornaliero è stato interamente speso, ma non trovare nemmeno una mail o una chiamata? È una sensazione frustrante. Ti senti come se stessi letteralmente regalando i tuoi soldi a un gigante tecnologico senza ricevere nulla in cambio.
Molti pensano che 10€ al giorno siano pochi. La verità è che con 300€ al mese si possono ottenere ottimi risultati, ma a patto di non commettere alcuni errori molto comuni che "prosciugano" il budget in poche ore su clic del tutto inutili.
1. Il problema della "visibilità a tutti i costi"
Quando crei una campagna, Google ti chiede: "Vuoi apparire anche sui siti partner?". Di istinto risponderesti di sì, perché più persone ti vedono, meglio è.
In realtà, questo è il primo modo in cui i tuoi 10€ spariscono. Il tuo annuncio finisce dentro i siti di notizie, blog di cucina o, peggio, dentro i giochini gratuiti per smartphone. Hai presente quando cerchi di chiudere un banner in un'app e ci clicchi sopra per sbaglio? Ecco, in quel momento hai appena pagato un clic a Google, ma quel "visitatore" era un bambino che voleva solo giocare o una persona che stava leggendo tutt'altro.

Cosa fare: Nelle impostazioni della tua campagna, togli la spunta a "Rete Display" e "Rete di ricerca". In questo modo, i tuoi soldi verranno usati solo per chi scrive attivamente sulla barra di ricerca di Google quello che tu offri.
2. Attenzione alle parole che attirano i "curiosi"
Se sei un idraulico e punti sulla parola "Idraulico", Google potrebbe mostrare il tuo annuncio anche a chi cerca "corso per diventare idraulico" o "stipendio medio idraulico".
Queste persone non hanno bisogno di una riparazione urgente; stanno solo cercando informazioni. Se cliccano sul tuo annuncio, i tuoi 10€ diminuiscono, ma tu non riceverai mai quella chiamata. Con un budget piccolo, non puoi permetterti di pagare per chi sta solo facendo una ricerca informativa.
Esempio di un mio cliente reale:

Cosa fare: Usa le "Parole chiave escluse". È una lista dove puoi scrivere termini come "gratis", "corso", "lavoro", "fai da te". In questo modo, dici a Google: "Fammi apparire solo se qualcuno ha un problema reale da risolvere, non se vuole imparare a farlo da solo".
3. Google non sa cosa succede "dopo" il clic
Questo è il punto più importante. Se non hai configurato correttamente i tracciamenti, Google sa chi ha cliccato sul tuo annuncio, ma non sa chi ti ha effettivamente contattato.
Immagina di dare dei soldi a un tuo collaboratore e dirgli: "Vai fuori e portami dei clienti". Lui torna e ti dice: "Ho portato 50 persone nel tuo negozio". Tu però vedi che nessuno ha comprato nulla. Se non spieghi al tuo collaboratore chi è il "cliente tipo" che compra davvero, lui continuerà a portarti persone a caso.
Il tracciamento (fatto con strumenti come Google Tag Manager) serve a questo: dice a Google "Guarda, questo utente non ha solo cliccato, ma ha anche compilato il modulo. Cercamene altri simili".

Cosa fare: Non limitarti a guardare i clic. Devi essere certo che ogni azione importante sul tuo sito (una telefonata, un messaggio WhatsApp, un form inviato) venga segnalata a Google. Solo così il sistema imparerà a spendere i tuoi 10€ in modo intelligente.Cosa fare: Non limitarti a guardare i clic. Devi essere certo che ogni azione importante sul tuo sito (una telefonata, un messaggio WhatsApp, un form inviato) venga segnalata a Google. Solo così il sistema imparerà a spendere i tuoi 10€ in modo intelligente.
Conclusione
Gestire una piccola campagna non è impossibile, ma richiede molta più attenzione di una grande. Se senti che i tuoi investimenti non stanno portando frutti, spesso basta "ripulire" queste impostazioni per vedere i primi cambiamenti.
Vuoi che dia un'occhiata alla tua campagna per capire dove stai disperdendo il budget? Analizzerò i tuoi tracciamenti e le tue parole chiave per assicurarmi che ogni euro sia investito nel modo giusto.
Scrivimi pure per una consulenza: business@az-digital.it




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